Hai deciso di intraprendere un viaggio low-cost all’interno del mondo della manipolazione digitale? Non è affatto male; immagino che non vorrai nemmeno sentir parlare di programmi costosi come “Photoshop”, beh allora ho qui pronta la soluzione che fa al caso tuo!

Il Web ci offre una marea di soluzioni free-ware e opensource, ma il programma (di editing immagine) più amato e diffuso sul web è sicuramente GIMP.

Oggi vedremo assieme cos’è, di cosa a bisogno e come funziona GIMP, direi quindi di non aspettare ulteriormente e cominciare subito con la guida!

Requisiti e dispositivi supportati

Come tutti i programmi, anche GIMP ha qualche requisito… Scherzo! GIMP è un programma leggerissimo e indovina un po? È compatibile con Windows, Mac OS e Linux (E a questo giro tripletta di Sistemi Operativi!), gli unici requisiti che ha sono:

  • Tanta Pazienza (è pur sempre un free-ware);
  • Tanta voglia di imparare (GIMP ha molte funzioni, saperle padroneggiare tutte ti aiuterà);
  • Restare aggiornati (per GIMP vengono rilasciati molti aggiornamenti, pieni di migliorie ad accorgimenti, rimanere aggiornati è pressoché essenziale).

Cos’è GIMP

GIMP è uno strumento multi-piattaforma per la modifica e la gestione di immagini fotografiche; l’acronimo GIMP sta per GNU Image Manipulation Program.

GIMP è adatto ad una grande varietà di differenti elaborazioni di immagine inclusi il foto ritocco, la composizione e la creazione di immagini.

Le Caratteristiche Principali di GIMP sono:

  1. Ampia scelta di strumenti per il disegno comprendenti pennelli, matite, un aerografo, uno strumento di copia, ecc.
  2. Pieno supporto al canale alfa
  3. Livelli e canali
  4. Un database di procedure per le chiamate alle funzioni interne di GIMP dai programmi esterni, come gli Script-Fu
  5. Annullamenti/ripetizioni multipli (limitati solo dallo spazio su disco)
  6. Strumenti di trasformazione inclusi rotazione, scalatura, taglio e ribaltamento
  7. I formati di file supportati includono GIF, JPEG, PNG, XPM, TIFF, TGA, MPEG, PS, PDF, PCX, BMP, e molti altri
  8. Gli strumenti di selezione includono rettangolare, ellisse, libera, fuzzy, bezier e intelligente
  9. I plug-in permettono la facile aggiunta di nuovi formati di file, comandi e effetti filtro.

Uno dei tanti punti di forza di GIMP è sicuramente la grande quantità di materiale di apprendimento messo a disposizione da creatori ed utenti: libri, tutorial, mailing list e molto altro per imparare da subito come utilizzare GIMP in maniera veloce ed ottenere ottenere risultati efficaci.

Come installare GIMP

Installare GIMP è molto semplice, può essere liberamente scaricato dal sito ufficiale, dove potrai decidere quale versione ottenere:

GIMP pesa 230MB, perciò servirà una buona connessione per scaricarlo in tempi brevi.

Inoltre, andando direttamente sul sito di GIMP, avrete una spiegazione molto specifica per ogni tipo di installazione, che si tratti di LINUX (Quella più Complicata) o di altri Sistemi Operativi.

Il primo avvio potrà sembrarti lento: GIMP creerà subito tutti i file di cui necessiterà nel tempo, perciò sfruttera molta memoria (Ma tranquillo, solo al primo avvio!).

Come funziona GIMP

Una volta scaricato e seguita l’installazione guidata, GIMP si aprirà con una veste familiare per chi è avvezzo a questo tipo di programmi: detto in parole povere, GIMP è un’alternativa a Photoshop, perciò l’interfaccia (Per chi conosce il suddetto programma) sembrerà molto simile.

Ma scommetto che a te non interessa la somiglianza con altri programmi, vuoi arrivare al succo: Scopriamo insieme GIMP e le sue mille funzioni!

P.S.: Chiaramente ti descriverò l’interfaccia, l’area di lavoro e per le varie funzioni (Se noterò un certo interesse) creerò un articolo separato (Chissà che l’editing immagini non diventi una libreria a sé).

L’area di lavoro di GIMPè divisa così:

  • Le Finestre Mobili | Salta subito all’occhio come le varie finestre siano mobili di default, come non siano attaccate all’interfaccia principale, questa particolarità ci permette quindi di gestire al 100% l’interfaccia di lavoro e strutturare un proprio workflow;
  • Il Pannello degli Strumenti | All’estrema sinistra si trova il classico Pannello degli Strumenti, così come in qualsiasi software di editing, li vi troveremo pennelli, forme, colori e tutto il necessario per lavorare;
  • Figure Ridimensionate | Come avrai sicuramente intuito, oltre ad essere mobili, le finestre sono completamente ridimensionabili (Il pannello degli strumenti di sembra troppo grosso? Puoi ridurlo!)
  • Area Principale | Come in tutti i programmi di questo tipo, al centro dello schermo troverai l’area di lavoro, la tela sulla quale verranno elaborate le tue opere!
  • Pennelli e Livelli | A sinistra abbiamo gli strumenti, a destra abbiamo pennelli e livelli (Ovvero tutte le opzioni per gestire i livelli di profondità dell’immagine e il pennello da utilizzare);
  • Barra del Menù | In alto avrai accesso ad infinità di funzioni, dettagli e strumenti aggiuntivi gtazie alla barra del menù, grazie alla quale potrai anche salvare, eliminare, rinominare e gestire i tuoi file.

E adesso, che la tua opera abbia inizio, va ed edita il mondo con GIMP (Scherzo, non editare muri o incapperai in qualche multa!).

Fotografie corrette e nessuna voglia di appenderle una ad una?

Nessun problema: Caro amico lettore, ormai sarai abituato all’angoletto del mio “Consiglio I-Tech” e anche questa volta non poteva mancare.

Oggi voglio proporti uno strumento “di design” che sfrutta il mondo i-tech per mostrarti le tue foto: Le Cornici digitali.

Questi splendidi Oggettini ti permetteranno di far scorrere un numero potenzialmente infinito di foto nella solita cornice, permettendoti di tenerle tutte ben in vista senza riempire le pareti!

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